Eram longe quondam..

“Sto collezionando gli allegati di queste tue allo scopo d’individuare un nesso, una linea rossa, una lanterna che mi guidi in quel buio candore in cui mi figuro la tua psiche multiforme.

Ciò che rintraccio è una metodica ricerca (metodica e compiaciuta di sé, nonché compiacente l’autore e, ti diro, il distratto spettatore di tanta umana commedia), un intento creativo, tutto volto a sovvertire la perversione, per assurgerla ad eversione dal solito; e, si sa, il genio è eversivo.

Ed ecco che, come quel tuo zio fluviale che filtrava con la sua rete la torbida corrente del Tevere ostiense alla ricerca di quei pesci che dovevano costituire il decantato, le paglie d’oro, la créme di un fiume altrimenti sterile (sterile, paradossalmente, per eccesso d’abbondanza: come la realtà internettiana), tu affondi il tuo retino antropologico nel flusso eracliteo di una rete, quella telematica, dalle maglie ben più larghe e incapaci di trattenere quelle gemme che a te invece non sfuggono certo.

Quel motto terenziano che un dì scrivesti sulla lavagna d’una scuola sabina, riecheggia tonante in ogni tuo messaggio.”

G.

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Eram longe quondam..ultima modifica: 2008-10-23T20:29:00+02:00da oberdan2
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